Niente più “scegli il tuo sconto”!

Oggi sono andato a fare la spesa da Esselunga e ho trovato una brutta novità: niente più “scegli il tuo sconto” !

Senza nessuna comunicazione o altro!

È veramente un peccato, guardare sull’app su quali dei sei prodotti potessi avere uno sconto aggiuntivo (non cumulabile con promozioni in corso) mi piaceva un sacco, era letteralmente l’unico motivo per il quale andavo a fare la spesa là.

Hanno speso milioni di euro in promozioni con montepremi milionari come “vinci 1500 iPhone al giorno” (per me una punizione, più che un premio) o “vinci 1500 Fiat 500” (anche qua quasi una punizione, perché ci sono migliaia di euro di IVA e tasse da pagare subito a carico del “vincitore”), ma preferivo risparmiare quei 10 centesimi di sconto ogni spesa.

Perché i dipendenti pubblici vengono scelti tra i più pigri?

(Disclaimer: titolo provocatorio, non intendo che sono tutti pigri, è che per colpa di quel 2% di fannulloni si ha l’impressione del contrario)

Sono andato a Pisa e ho parcheggiato in un parcheggio pubblico di quelli che per uscire bisogna pagare, altrimenti non si apre la sbarra.
Per pagare c’è la cassa automatica oppure il cassiere umano, ma visto che era impegnato a giocare con il cellulare, ho scelto di utilizzare quella automatica.

Su di essa i cartelli dicono:
Monete accettate: 0.10, 0.20, 0.50, 1, 2 euro – dà il resto.

Dovendo pagare 4 euro (la tariffa è a multipli di 2 euro), inizio a mettere le monete nell’accettatore. Visto che odio avere le monete in tasca, di solito inizio a metterle in ordine di grandezza: metto tutto lo spicciolame ed arrivo a 3,50. Mi rimane solo una moneta da 1 euro. La metto dentro, viene stampata la ricevuta e non esce il resto.

Vado dal cassiere umano, sempre impegnato a giocare col telefono, e dico “ehi, non mi ha dato il resto, qua sulla ricevuta dice resto di 0,50 euro non erogato“.

Il cassiere, senza distogliere gli occhi dal telefono: “eh, resto mancia“.

Io: “Mancia di che? C’è scritto che mi deve dare il resto e quindi me lo deve dare

Cassiere: “Vabbé per 50 centesimi”

A questo punto mi arrabbio e il cassiere, stizzito per il fatto di dover alzare il culo, prende le chiavi della cassa automatica dicendo “prendiamo questo spicciolo allora!”

Quando apre la cassa automatica vedo subito quale era il problema: i cassetti per fare i resti erano vuoti!!! Pensavo che la cassa potesse usare le stesse monete inserite come pagamento, invece c’erano 6 cassetti in alto e 6 cassetti in basso. Il cassiere avrebbe potuto riempire i cassetti ogni tanto utilizzando gli incassi, ma evidentemente non era esplicitamente scritto nel suo contratto, quindi non era il suo lavoro e avrebbe dovuto farlo qualcun altro.

Dopo avermi dato il resto, ha preso un pennarello e, molto scocciato, ha cancellato le scritte “accetta 10, 20, 50 centesimi”. Essendo la tariffa a multipli di 2 euro, in questa maniera è molto più difficile aver bisogno di resti!

A questo punto, perché continuare a pagargli lo stipendio? Perché obbligarlo a stare su quella sedia a giocare al telefono tutto il giorno?

Assumiamo qualcun altro con l’incarico di manutenzione, svuotamento e ricarica delle casse automatiche di tutti i parcheggi e siamo a posto!

Libero è stato hackato

Per registrarmi ai siti “inutili” utilizzo una mail su libero.it, che poi vado a leggere una volta a settimana. In questo modo non devo preoccuparmi di ricevere vagonate di spam.

Libero stanotte ha mandato una mail un po’ allarmante:

libero

Un hacker ha preso tutte le password, anche se, per fortuna, sono criptate. Ma non è detto che siano inutilizzabili dagli hacker. Per esempio, quando rubarono le password dal sito Adobe, furono criptate con un algoritmo semplicissimo, e quindi, era come se fossero state in chiaro.

Ma ora che ci penso… vi ricordate mesi e mesi fa, lo spam proveniente da Libero??? Quello spam con parole senza senso, proveniente da caselle di posta @libero.it? Adesso si spiega come era possibile che queste mail spam fossero inviate effettivamente dagli account, e come fosse possibile che sia inviato agli amici in rubrica: le password e gli accessi erano stati compromessi da mesi, altro che “nei giorni scorsi”!!!!

Basta con gli elenchi telefonici!!!

Ho appena ricevuto una bolletta dalla Wind, anche se ho chiuso il contratto qualche mese fa.

“Strano”, mi sono detto, chissà che vogliono.

L’apro:

elenco telefonico wind 2

??? Per cosa?? Il router era finito di pagare, penali di chiusura contratto non ci devono essere (per me un mese dura 30-31 giorni, non 28, ladri!)

Leggo di più:

elenco telefonico wind

Spese di distribuzione elenchi telefonici???? Ma se non ne apro uno da dieci anni!!! Siamo nel 2016, c’è Google, le pagine bianche sono uno spreco di carta! L’avevo già scritto nel 2011, stampiamole solo per quei 10 affezionati che ne fanno esplicita richiesta!

E voi? Da quanto tempo non aprite un elenco telefonico?

L'elenco telefonico serve ancora?

Wow, Firenze 2.0!!! Fare la coda senza stare in coda!

Incredibile! Oggi sono andato all’anagrafe perché mi serviva un certificato. Entrato, ho visto che la sala d’attesa era piena… che scatole… poi leggendo i cartelli ho scoperto l’app Qurami, per prendere il numerino fin da casa. Oddio!!! La tecnologia che avanza!!!

Ho sempre odiato perdere il mio tempo stando a sedere per ore aspettando il mio turno! Finalmente ora è possibile prendere un numerino virtuale e dedicarsi a cose molto più importanti mentre si fa la fila, come per esempio questa:

Comune Pokemon

Come disdire gratis l’ADSL

Da qualche anno in teoria sarebbe possibile disdire un contratto ADSL senza penali. In pratica però bisogna pagarle lo stesso, perché la legge dice che le compagnie telefoniche non possono addebitare penali per chiusura anticipata, quindi loro addebitano un “costo di disattivazione”.

E se noi invece volessimo chiudere la nostra linea, come potremmo fare a farlo gratuitamente? Per fortuna ogni tanto loro modificano i contratti, per esempio Vodafone ha deciso di cambiare la definizione di mese: per loro un “mese” dura 28 giorni, a partire dal 31 maggio:

 

Vodafone non è l’unica, l’anno scorso Wind aveva attivato a tutti italia il servizio InVista e il dettaglio delle chiamate in bolletta, 2 euro assolutamente rubati a chi, come me effettua e riceve esattamente 0 minuti al mese con il telefono di casa (anzi, non l’ho proprio collegato, visto che gli unici che mi chiamano sono i telemarketer)

 

In questo caso avrei potuto risparmiare i 35 euro di penale, se avessi mandato la non accettazione delle nuove condizioni contrattuali, ma la notifica era nascosta nella terza pagina della bolletta…

Per mia sorella, guardando i prezzi delle ADSL, vedevo che i nuovi clienti Infostrada avevano tutto illimitato a 19,95 al mese. Ehi, ma noi paghiamo 26,95! Parte subito il tweet:

 

Purtroppo la risposta è agghiacciante! Non possono abbassarmi il costo del contratto perché… hanno già progettato di aumentarla a 30,95 al mese, come indicato a pagina 3 della bolletta!!!

 

Per fortuna, in questi casi, è possibile avere il recesso o la migrazione gratuita, anche se non spiegano niente da nessuna parte. L’assistenza via Twitter mi ha indicato un modulo per la chiusura definitiva della linea telefonica, ma con un costo di disattivazione di 65 euro!

Cercando su forum ovunque, ho finalmente trovato la raccomandata perfetta per recedere dal contratto migrando verso altro operatore.

Ecco qua il file.

Purtroppo, anche se per legge tutte le ditte sono obbligate ad accettare la PEC come raccomandata, Wind non ne garantisce la lettura: va mandata come raccomandata con ricevuta di ritorno.

La seconda pagina va inviata per fax in caso in cui addebitino il costo ugualmente. (ed è molto probabile)

Ovviamente è fatto apposta: pochi si prendono la briga di spendere 6 euro di francobolli + 30 minuti di coda alle poste + grattacapi + ore di telefonate al call center per risparmiare 35 euro di penale.

Anche Amazon chiude per ferie

Ieri sera (27 ottobre) erano le 17.30 e mi serviva urgentemente un ricambio per lavoro. Oddio, il nostro fornitore abituale chiude alle 17.00, come faccio ad avere il ricambio in un tempo ragionevole??? Vado su Amazon e vedo che con Prime lo posso avere per la mattina successiva, anche se costa pochi euro di più, ottimo!

Purtroppo mi chiamano al telefono e ritorno al computer alle 18.10. Ordino il pezzo e con orrore vedo: data di consegna martedì 3 novembre con spedizione Prime 1 giorno lavorativo. Che cosa??? Ma ci sono 4 giorni lavorativi nel mezzo!!!

Contatto subito il servizio clienti e mi confermano che il magazzino Amazon è chiuso dal 28 ottobre al 2 novembre, per festività.

Infatti andando a vedere qualsiasi altro oggetto, notiamo che è impossibile averlo prima del 3 novembre!

Ora, non dico che debbano stare aperti 24 ore su 24, ma se decidono di stare chiusi per una settimana, dovrebbero informare gli utenti in tempo, o almeno scriverlo chiaramente sulla pagina del prodotto.

Aggiornamento 29 ottobre 2015: adesso Amazon lo scrive sulla pagina del prodotto

Buongiorno, vorrei anche un tablet…

Sicuramente avrete visto in TV questa pubblicità di Unicredit. (aggiornamento 2016: il video è stato rimosso e non è più disponibile)

Nello spot, il bancario è esterrefatto dalle assurde richieste del cliente, che sarebbero:

  1. Conto senza canone
  2. Home banking
  3. Vorrebbe anche un tablet (lasciando presumere che lo vorrebbe gratis)

E qui lo spot dice che Unicredit offre il conto senza canone, con home banking e con tablet finanziabile.

Come avete capito lo spot? Chiedendo a giro ho visto che moltissimi, troppi amici hanno recepito il messaggio che il conto è gratis e ti danno un tablet gratis.

Alla fine del video, in carattere minuscolo e invisibile (è possibile leggerlo solo sul video in HD di YouTube mettendolo in pausa per un minuto, scordatevi di leggerlo sulla televisione) viene scritto “Per le condizioni contrattuali fare riferimento ai fogli illustrativi”

Bene, facciamo riferimento ai fogli illustrativi. (aggiornamento 2016: i fogli illustrativi non sono più disponibili)

Conto senza canone? Certo, ma solo per i primi sei mesi. Dopo ti costa 6 euro al mese + bollo, ovvero 6*12+34,20 = 106,2 euro l’anno. Mica male per essere “a spese zero”.

Se però lasci in giacenza (a marcire senza interessi) almeno 2500 euro E tutti i mesi ti fai addebitare almeno 1000 euro di stipendio, allora i 72 euro annui di canone ti vengono scontati. La mia banca mi azzera il canone col solo addebito dello stipendio, non vedo nulla di speciale!

Poi, vorrebbe anche un tablet. Unicredit è felice di offrirtene uno finanziabile. Ovvero a 20 euro al mese per due anni. 480 euro un tablet? È vero che il Galaxy Note 8 costa una fortuna (se lo merita?), ma sono 150 euro in più rispetto ad Amazon! Altro che gratis!

Questa è l’Italia, un paese dove chi ha una montagna di soldi può fare pubblicità ingannevole senza alcun problema. Tra un anno, quando la campagna sarà già terminata, FORSE saranno multati di qualche migliaio di euro. Briciole,  spiccioli, per loro.

Terroristi! Maledette poste!

Per una ragione che non so nemmeno spiegarmi, invece di usare un provider serio come hotmail o gmail, ho dato a tutti i contatti di lavoro una mail [email protected]

In questi giorni mi fanno presente che non mi possono inviare email all’indirizzo poste.it.

Uhm, dico, proviamo ad entrarci tramite outlook express.

Spolvero un vecchio computer con windows xp e ci accedo.

Impossibile collegarsi al server della posta. La password non è stata accettata. Account: ‘[email protected]’, Server: ‘relay.poste.it’, Protocollo: POP3, Risposta del server: ‘-ERR [SYS/TEMP] message store is temporarily unavailable’, Porta: 995, Protezione (SSL): Sì, Errore del server: 0x800CCC90, Numero di errore: 0x800CCC92

Uhm… boh, entramoci via poste.it

Dopo essere entrato, un messaggio mi informa dei nuovi servizi:

Gentile Cliente,

oggi con poco più di 1 € al mese puoi attivare Postemailbox, la nuova offerta di servizi digitali del Gruppo Poste Italiane con cui puoi gestire e tenere sempre sotto controllo sul sito www.poste.it tutte le tue comunicazioni e i tuoi documenti personali e professionali.

Una soluzione conveniente che include:

– un Archivio con uno spazio di 4 GB

[…]

Bah, dico, 15 euro l’anno, meglio usare Gmail.

Cerco la mia mail, ma trovo solo questo messaggio:

Gentile Cliente,

da oggi hai a disposizione un nuovo ambiente attraverso cui puoi usufruire dei servizi online del Gruppo, accedere al tuo conto, utilizzare i servizi di pagamento, monitorare le spedizioni e utilizzare, a consumo, i servizi di Posta ibrida online (raccomandata, telegramma, lettera).

Da oggi è disponibile anche il servizio Bacheca, uno spazio sicuro dove ricevere le comunicazioni di Poste Italiane.

Fino al 31 marzo 2012 resterà comunque attivo il servizio di posta elettronica Postemail con la tua casella @poste.it.

Lo leggo svogliatamente, assumendo che sia un messaggio pubblicitario, finchè la frase “fino al 31 marzo 2012 resterà comunque attivo…”

Come come??? 😳

E cosa succede dopo il 31 marzo??

Cerco meglio, il secondo messaggio non è rassicurante:

DA OGGI POSTE TI SCRIVE SOLO SULLA “BACHECA”.
LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA “POSTEMAIL” RESTA ATTIVA FINO AL 31/03/2012

Dal 12/09/2011 Poste Italiane invia le comunicazioni relative ai servizi online del Gruppo, nello spazio denominato “Bacheca” accessibile nell’ area riservata “My Poste”.

Mi mando subito una mail e ricevo, in risposta:

– These recipients of your message have been processed by the mail server:
[email protected]; Failed; 4.4.7 (delivery time expired)

 

Final-Recipient: rfc822; [email protected]
Action: Failed
Status: 4.4.7 (delivery time expired)

E che mazzo! Mi hanno cancellato la mail da settembre e non mi dicono nulla??????

Sono scemi???

Anche se io fossi disposto a pagare l’inutile abbonamento, dopo che mi hanno cancellato la mail a sorpresa, la riattiverei con loro, avendo già perso tutte le mail e contatti??????? (Dicono che è possibile scaricarle con “esporta mail”, ma non ho trovato alcuna opzione del genere)

Assolutamente no, razzo!

Meno male che da qualche anno avevo impostato Google Apps sul dominio del posto di lavoro e quindi ho una (g)mail [email protected] , quindi solo qualche vecchio cliente con la mail non aggiornata mi scriveva @poste.it!

Morale: le poste italiane sono già estremamente inaffidabili per gestire le lettere tradizionali, sono stato un pazzo a fidarmi di loro per fargli gestire le mie lettere elettroniche!