Spot creativi: Future with bright lights

Kandenko, una ditta giapponese che realizza infrastrutture elettriche ha realizzato questo spot per la loro brand identity. Con delle semplici sagome di cartoncino e un pennarello con inchiostro conduttivo hanno fatto un bel capolavoro:

Una curiosità sul nome: il nome attuale è KanDenKo (関電工), che è un’abbreviazione di Kantou Denki Kouji (事) – lavori elettrici del Kanto.

I pesci d’aprile reali del team Google Japanese Input

Come tutti gli anni, il team dietro la tastiera giapponese di Google per Android ha tirato fuori un nuovo metodo innovativo per scrivere con la tastiera, disegnando i kana su una tastiera.

Il video spiega il funzionamento in modo divertente.

La cosa bellina, è che, come fecero con la “flick keyboard”, il progetto esiste per davvero, il codice sorgente è su GitHub, disponibile per tutti!

Vi ricordate lo scherzo “con il morse si scrive più velocemente” di Google (USA)? 4 schermate simulate, ma nulla di reale… ma ovviamente invece il team giapponese ha tirato fuori un hardware reale 😂 (Video, codice sorgente)

E ogni anno sempre qualcosa di più assurdo:

Calzini giapponesi

Questo qui a sinistra è il calzino in questione.

Abbastanza normale, magari non merita una storia completa su DanDanDin, ma chissà..

Tutto comincia fuori fuori dal Toei Studio Park di Kyoto. È un parco/studio cinematografico dove sono registrati centinaia di film e serie TV ambientati nell’era dei samurai.

I dintorni non offrono molte opzioni, ma essendo un po’ lontano dal centro della città, ed essendoci andato apposta, facendo quattro passi per esplorare tutta la zona, facendo una scoperta eccezionale.

Vedo un “Lawson 100”, un po’ diverso da quelli normali

I Lawson sono negozietti, chiamati コンビニ, convenience store, che hanno praticamente tutto ciò che serve per la vita di tutti i giorni. Non ci fai la spesona settimanale, ma hanno una soluzione per ogni evenienza. Ho fatto qualche video, ma non mi ricordo se li ho pubblicati… ho centinaia di video in attesa perenne di essere montati/pubblicati…

Vabbé, insomma, normalmente un Lawson ha due caratteristiche:

  1. I colori aziendali sono il bianco e il blu
  2. Ogni oggetto in vendita ha il suo prezzo

Invece questo è diverso subito a vista d’occhio:

(La foto viene da Google Maps perché preso dall’euforia non ho scattato nessuna foto o video…)

Verde e bianco, con il 100 che ti strizza l’occhiolino 😉

Mai visto prima. Incuriosito entro dentro, e noto uno strano pattern.

“Ah bene, questa bibita costa 100 yen (1 euro) invece dei 120 che chiedono da altre parti”

“Uhm, questo onigiri costa 100 yen invece di 140”

“Ehi anche questi snack costano 100 yen”

…e si accende la lampadina! Tutto costa 100 yen! Adoro i negozi 100 yen come Daiso! (Daiso è una catena di negozi dove vendono tutto a 100 yen)

Mi metto a guardare ogni tipo di oggetto, e intanto riempio il carrello. Per esempio, ho preso queste fettuccine al gusto cola.

Poi li vedo lì, sullo scaffale. Tre calzini a 100 yen, misura unica. Bello! Avevo già preso un pacco da 5 a 500 yen da GU (una catena di abbigliamento) ed erano di ottima qualità, ma un paio di calzini serve sempre. Li prendo subito!

Sono a misura unica e sono strettissimi…

Ho fatto giocare un giapponese a Majiang

Sulle console di gioco giapponesi ci sono centinaia di giochi sul Majiang (o Mahjong, 麻雀, 麻将, マージャン, a seconda di dove viene giocato). Il gioco non ha niente a che fare col “Mahjong” più conosciuto da noi, quella specie di “puzzle+trova le coppie”, ma è una specie di poker su quale non ho mai capito le regole.

Sono sempre stato curioso di giocare a questo gioco, finalmente ho chiesto ad un’amica giapponese di giocare a Mahjong Fight Club DS – Wi Fi Taiou per Nintendo DS ed ho registrato il gameplay:

Purtroppo non ho registrato l’audio del microfono, sarebbe stato più interessante…

Conviene fare il JR Pass?

Un Japan Rail Pass di seconda classe che dura 7 giorni costa 29110 yen (circa 240 euro, a seconda del cambio). Può sembrare caro da morire: conviene?

Tutto dipende dai piani di viaggio: se stiamo solo nei dintorni di Tokyo, è uno spreco, anche andando a Yokohama, Kamakura, Saitama, non spenderemmo mai questa cifra.

Se invece pensiamo di visitare anche Osaka, vediamo su Hyperdia che il pass costa meno di andata e ritorno!

Ovviamente, ci sono metodi più economici di andare ad Osaka, per esempio un bus notturno costa circa 8000 yen, e anche un biglietto aereo Haneda=>Itami costa molto meno. Oppure si può provare a prendere il treno senza prenotazione risparmiando una cinquantina di euro a tratta.

Ma lo Shinkansen è decisamente più comodo: in 3 ore si arriva, senza preoccuparsi di check-in, prenotazioni da fare con mesi di anticipo ad orari strani, transfer verso aeroporti, bagagli sovrappeso, ecc…

Con il JR Pass si possono prendere tutti i treni tranne il Nozomi (lo Shinkansen più veloce di tutti), le cuccette, e i treni di compagnie private (es: la linea Seibu-Shinjuku, Seibu-Ikebukuro, Keio, la metropolitana, ecc…), quindi permette di risparmiare anche con un semplice viaggio di una settimana come questo:

  • Narita Express per andare dall’aeroporto di Narita a Tokyo (2630 yen)
  • Trasferimenti sulla linea Yamanote per visitare Shinjuku, Shibuya (200 yen a tratta)
  • Hikari per Osaka (14140 yen)
  • Treno per Kyoto (560 yen)
  • Ritorno a Tokyo (560+14140)
  • Narita Express per tornare all’aeroporto (2630 yen)

Totale: 35000 yen => risparmio di 55 euro!

Dipende tutto da che cosa volete vedere durante il vostro viaggio.

Il lancio delle olimpiadi di Tokyo

Avete visto che spettacolo il video del lancio delle olimpiadi di Tokyo 2020?

C’è capitan Tsubasa, Doraemon, Pac-man e alla fine il premier giapponese si trasforma in Super Mario, per entrare in un condotto che lo porta direttamente a Rio, per prendere il testimone!

Non l’avete visto in diretta?

Ah, sfortuna! Purtroppo il comitato olimpico non ne permette la diffusione, rimuove tutti i video su YouTube…  mah… uno dovrebbe essere contento che ti fanno pubblicità gratuita facendo diventare il tuo spot un video virale!! Che senso ha spendere migliaia di euro per realizzare una pubblicità che nessuno potrà mai vedere?

Son le cose che non ho capito, come la guerra contro le gif su Twitter. #mah

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La tastiera fisica Flick

Come pesce d’aprile Google Japan ha presentato la tastiera fisica Flick.

usecase

Pensata per chi, abituato alla tastiera flick per Android/iOS, non è più in grado di usarne una tradizionale per il computer. Il sito ufficiale la introduce bene, anche se poi esagera con le funzionalità, con un sistema di tracciamento laser fantascientifico ai limiti della realtà.

La cosa veramente interessante è che hanno messo il codice sorgente per realizzarsi veramente questa tastiera con Arduino, anche se manca una cosa fondamentale: i file per la stampante 3D. Se te lo puoi ricreare a casa, la scatolina e i tasti così carini te li devi fare da soli.

Con la “ricetta” che hanno pubblicato, quello che viene fuori è un affare del genere:

device

Che è ben diverso rispetto al fighissimo prototipo mostrato nel video.

Comunque, funziona: con 12 pad analogici del pad della PS2, con tre integrati MCP3208 convertono i 24 input analogici in digitale, in modo da utilizzare solo 5 ingressi digitali sull’arduino nano, mentre il clic del pad viene collegato direttamente ai 12 ingressi digitali/analogici rimanenti. Dopo di ché, un programma molto snello comunica via seriale con una scheda che fa da tastiera bluetooth.

Malgrado il prototipo sembri molto bello, in realtà è estremamente scomodo: considerate che ogni tasto utilizza un pad analogico della PS2, ovvero: il clic è molto più duro rispetto a un tasto di una tastiera normale, ok, magari riesci a scrivere una frase, ma un testo più lungo? Auguri!

Il telefono lavabile

Nel primo articolo in assoluto che ho scritto su Dandandin, parlavo dei “nuovissimi” telefoni con schermo 3D, disponibili, ovviamente, in Giappone e mai arrivati da noi. La tecnologia dello schermo 3D è venuta da noi con due anni di ritardo tramite il Nintendo 3DS, e un unico smartphone, l’HTC Evo 3D, che non ho mai visto a giro nei negozi.

La mania 3D ha portato alla luce prodotti come il 3DeeShell per iPhone, che si sono rivelati fallimenti clamorosi.

Adesso però, l’ultima moda è vendere telefoni waterproof, resistenti all’acqua. Mentre da noi Sony torna indietro sui suoi passi e dice che è meglio non bagnare troppo i propri telefoni waterproof, Kyocera in Giappone lancia il DIGNO rafre, lo smartphone lavabile con il sapone.

Guardate la pubblicità:

La pagina ufficiale non elenca le specifiche tecniche, ma comunque ne indica tutti i pregi: resistenza alla schiuma, acqua calda, schermo antirottura, ecc…

 

Solo in Giappone: reggiseni che cambiano colore

Gli schermi e-ink sono una realtà esistente da molti anni. Consumano poca energia e soprattutto… sono flessibili, quindi Triumph ha avuto la bella idea di farci un reggiseno che, a comando, può variare il suo colore da bianco a nero. Basta premere un pulsante e BLAM, cambia colore.

Basta con le parole, il video mostra meglio tutta l’azione.

Questo è il kit “sorelle” (姉妹 – Shimai) ispirato a Frozen – dove la più grande prende quello 姉 (Ane, sorella maggiore) e la più piccola prende quello 妹 (Imouto, sorella minore). Quando si sentono in sintonia, BAM, il reggiseno diventa nero.

Quest’altro video mostra di più: https://www.youtube.com/watch?v=voH1b5z9BCU

A occhio pare che comunque lo schermo non è così flessibile da prendere la forma rotonda, l’hanno separato in due parti e sembra comunque un po’ rigido. (Sarà per quello che hanno scelto due modelle super minute?)

Fonte: Kyodo News