Gobee ha già chiuso

Sono passate poche settimane dall’introduzione di Gobee Bike a Firenze e… ha già chiuso. Questo il video con le mie opinioni che avevo fatto 2 settimane fa:

L’idea che c’è dietro una bicicletta condivisa è comodissima ma il costo è troppo alto.

1 euro l’ora a scaglioni di 30 minuti per bici senza cambio che ti fanno sudare sangue se pensi di pedalare per più di 800 metri è assurdo

Uno che fa, spende 50 centesimi per risparmiare 2 minuti a piedi tra la fermata del bus e casa sua? Al limite si prende una bici “rubabile” da incatenare alla fermata: se non viene rubata entro 3 mesi inizia già il risparmio

E magari 50 centesimi per casa<=>bus e altri 50 centesimi per bus<=>lavoro? Spendo 60 euro al mese più l’abbonamento del bus/tram? Tanto vale andare con la macchina, allora.

Solo un sadico come me, che dice “vabbé pedalo questo mattone invece di andare in palestra” può pensare di prendere una bici a noleggio quotidianamente per andare a lavoro e coprire l’intera distanza senza prendere bus o tram.

Il futuristico riconoscimento facciale di Xiaomi

Sul mio Xiaomi Mi 5X, dopo avere installato uno degli aggiornamenti settimanali del circuito BETA, è apparsa una nuova funzione: lo sblocco del telefono con il riconoscimento facciale, stile iPhone X.

Incuriosito l’ho subito attivato, con aspettative molto basse: mentre su iPhone X è presente uno scanner 3D in grado di riconoscere un viso “vivo” da una foto, su altri telefoni invece è molto più “grezzo”, visto che viene usata la fotocamera frontale.

Comunque, non ho nulla di importante sul telefono, quindi la possibilità che qualcun altro riesca a sbloccarmi il telefono facendo vedere una mia foto non è un grosso problema.

Ho subito visto quanto era comodo: alzo il telefono, si accende lo schermo, lo guardo, si sblocca. Fantastico. Anzi, meglio di iPhone X, perché non c’è bisogno di strisciare il dito per conferma, e comunque, ho sempre lo sblocco tramite impronta sul sensore posteriore! Il meglio dei due mondi!

Poi una sera sono uscito e il telefono si è sbloccato anche in una stanza quasi completamente buia. Wow, in questa stanza non riesco a riconoscere le persone io stesso, figurati il telefono. Poi ho pensato…. un iPhone X usa una specie di Kinect (Apple ha acquisito la ditta che ha inventato il sensore del Kinect qualche anno fa) e riesce a vedere in 3D nel buio assoluto, mentre il mio telefono usa un sensore fotografico comune, non capace di vedere nel buio.

Cosa vede un Kinect al buio

Ho provato il riconoscimento su una faccia asiatica e si è sbloccato comunque! Avevo basse aspettative sulla sicurezza, ma non immaginavo che fosse totalmente incapace di distinguere una faccia asiatica da una faccia europea!

Sono subito tornato allo sblocco con impronta…

Una soluzione definitiva contro l’avvio automatico di Dike su macOS

La settimana scorsa avevo evidenziato il fatto che Dike (un programma per firmare digitalmente i file) avesse un comportamento tipico da malware su macOS, mettendosi in avvio automatico forzato, non disattivabile. La soluzione che avevo suggerito era quella di cancellare manualmente il file con le istruzioni dell’avvio automatico a ogni avvio del programma, perché lo ricrea automaticamente.

Mi è venuta in mente una soluzione più efficace, anche se un po’ più complicata.

  1. Aprite il Terminale e scrivete: cd Library/LaunchAgents/ (suggerimento, il pulsante TAB funziona da autocomplete)
  2. Adesso create un file di autoavvio vuoto scrivendo: touch com.infocert.dike.plist
  3. Abbiamo creato un file di autoavvio per Dike vuoto… ma il programma se lo riempie da solo senza chiedere a ogni avvio, noi vogliamo evitare questo comportamento abusivo, quindi togliamo i permessi in scrittura a tutti gli utenti scrivendo: chmod 444 com.infocert.dike.plist
  4. Ecco fatto! Dike, senza il vostro consenso, a ogni avvio proverà a insinuarsi nei file di autoavvio del vostro Mac, ma non potrà più farlo, perché non ha i permessi di scrittura sul file!

Togliere Dike dall’autoavvio ha innumerevoli vantaggi, primo su tutti il fatto che non vi chiederà più di fare l’aggiornamento dei certificati tutti i giorni, ma solo quando vi servirà. E poi sono 100mb di RAM risparmiati!