La mia breve avventura con gli SSD m.2

Tempo fa ho comprato una scheda madre con un connettore per SSD di formato m.2. L’ho notato solo dopo averla comprata, quindi non ho preso un disco adatto e ho usato un SSD normale. Poi ho letto un confronto tra un SSD SATA 3 con un SSD m.2 NVMe ed ho visto prestazioni da paura, fino a 4 volte più veloce! Wow!

Nella recensione veniva menzionato il Samsung 950 Pro, ma che purtroppo ha il difettuccio di costare il triplo di un SSD normale!

Poi ho visto il Crucial MX300 m.2 che costava solo 15 euro in più rispetto a un SSD SATA normale. Wow! Comprato subito!

L’installazione è facilissima, basta aprire il case, inserirlo nello slot e avvitare la vite di chiusura.

Avvio Windows ma… non c’è da nessuna parte! Dov’è?
Vado nelle impostazioni del BIOS (ok, EFI) e non c’è neppure là! L’ho installato male? Lo smonto e lo installo nuovamente, ma nulla da fare!

Che cos’è successo? Ho dato per scontato che m.2 (il fattore di forma), significasse anche NVMe (il nuovo protocollo dei dati), ma non è così, il Crucial MX300 è un SSD m.2 SATA, quindi viene (dovrebbe) visto dal sistema come SATA!

Nel mio caso non è compatibile, quindi sono costretto a restituirlo.

Morale: controllate che il SSD m.2 che volete acquistare sia di tipo NVMe, altrimenti, almeno in un PC desktop, non ha senso in confronto a un disco SATA normale.

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