Buddy: tutto è lecito in nome dell’audience

Quando su Italia 1 è iniziata la campagna pubblicitaria del nuovo programma Buddy, ho detto: “ok, è solo uno scopiazzamento italiano di Dog Whisperer“.
Poi, continuando a vederla, ho capito che sono storie strappalacrime di casi limite tanto per tenere la gente incollata allo schermo.

Ma con la pubblicità andata in onda oggi, è stato superato il limite!

Nell’anticipazione si narra la storia di un cane abbandonato (quindi che già ha problemi a dare fiducia al nuovo padrone) che viene accudito da due famiglie diverse (tanto per dargli una bella confusione mentale). Alla fine del programma deve “decidere” con quale famiglia andare. La decisione è il classico bivio sinistra<=>destra. A meno che una delle due famiglie non l’abbia preso a bastonate, la decisione sarà completamente casuale.

Capisco che la suspense della scelta aiuti a tirare su gli ascolti, ma è giusto giocare sia coi sentimenti della famiglia e dei bambini che si erano affezionati al cane, sia coi sentimenti del cane stesso, che dopo tanto tempo riesce a fidarsi nuovamente di una persona che poi… SPARISCE?????

Assurdo…

3 pensieri su “Buddy: tutto è lecito in nome dell’audience

  1. ciao,
    anche io sono un appassionato di cesar millan e credo che se lo venisse a sapere farebbe una delle sue facce da cattivo.
    Sono rimasto pure senza parole quando ho visto il promo e spero veramente che sia pura finzione (il solito della tv).
    Peccato poteva essere tv informazione.
    Konnichiha

    1. Come quella volta che dissero della “vivisezione della mummia in tv”. A parte che essendo morta 3000 anni fa si dice dissezione e non VIVIsezione, e poi che schifo, cosa ci sarà mai dentro, c’è proprio bisogno di vederlo?
      Mah…
      Speriamo che la famiglia ci giochi solo per una mattinata e via…

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