Perché i dipendenti pubblici vengono scelti tra i più pigri?

(Disclaimer: titolo provocatorio, non intendo che sono tutti pigri, è che per colpa di quel 2% di fannulloni si ha l’impressione del contrario)

Sono andato a Pisa e ho parcheggiato in un parcheggio pubblico di quelli che per uscire bisogna pagare, altrimenti non si apre la sbarra.
Per pagare c’è la cassa automatica oppure il cassiere umano, ma visto che era impegnato a giocare con il cellulare, ho scelto di utilizzare quella automatica.

Su di essa i cartelli dicono:
Monete accettate: 0.10, 0.20, 0.50, 1, 2 euro – dà il resto.

Dovendo pagare 4 euro (la tariffa è a multipli di 2 euro), inizio a mettere le monete nell’accettatore. Visto che odio avere le monete in tasca, di solito inizio a metterle in ordine di grandezza: metto tutto lo spicciolame ed arrivo a 3,50. Mi rimane solo una moneta da 1 euro. La metto dentro, viene stampata la ricevuta e non esce il resto.

Vado dal cassiere umano, sempre impegnato a giocare col telefono, e dico “ehi, non mi ha dato il resto, qua sulla ricevuta dice resto di 0,50 euro non erogato“.

Il cassiere, senza distogliere gli occhi dal telefono: “eh, resto mancia“.

Io: “Mancia di che? C’è scritto che mi deve dare il resto e quindi me lo deve dare

Cassiere: “Vabbé per 50 centesimi”

A questo punto mi arrabbio e il cassiere, stizzito per il fatto di dover alzare il culo, prende le chiavi della cassa automatica dicendo “prendiamo questo spicciolo allora!”

Quando apre la cassa automatica vedo subito quale era il problema: i cassetti per fare i resti erano vuoti!!! Pensavo che la cassa potesse usare le stesse monete inserite come pagamento, invece c’erano 6 cassetti in alto e 6 cassetti in basso. Il cassiere avrebbe potuto riempire i cassetti ogni tanto utilizzando gli incassi, ma evidentemente non era esplicitamente scritto nel suo contratto, quindi non era il suo lavoro e avrebbe dovuto farlo qualcun altro.

Dopo avermi dato il resto, ha preso un pennarello e, molto scocciato, ha cancellato le scritte “accetta 10, 20, 50 centesimi”. Essendo la tariffa a multipli di 2 euro, in questa maniera è molto più difficile aver bisogno di resti!

A questo punto, perché continuare a pagargli lo stipendio? Perché obbligarlo a stare su quella sedia a giocare al telefono tutto il giorno?

Assumiamo qualcun altro con l’incarico di manutenzione, svuotamento e ricarica delle casse automatiche di tutti i parcheggi e siamo a posto!

Come fare se il sensore di prossimità del Redmi 3S non funziona più

Come telefono di scorta utilizzo un Redmi 3S. Di recente ho notato che non funzionava più il sensore di prossimità: quando facevo una telefonata rimaneva lo schermo attivo e succedeva in continuo di premere il touch con la faccia, magari disattivando il microfono, mettendo la chiamata in attesa, aprendo app, ecc…

😡😡😡

Per risolverlo ho dovuto:

  1. Spegnere il telefono
  2. Riaccenderlo tenendo premuto il pulsante “volume su”
  3. Nello schermo che appare, premere 中文 (lingua cinese), per far venire il menu in inglese. (Sì, lo so, non è per niente intuitivo, bisogna premere su 中文 per avere i menu in inglese e English per avere i menu in cinese…)
  4. A questo punto, scegliere “single test” e poi “proximity sensor”
  5. Tenere il telefono in posizione verticale e con il sensore di prossimità non ostruito e premere “Calibration”
  6. Premere su pass, tornare indietro e scegliere power off.
  7. Riaccendiamo il telefono
  8. Possiamo verificare che adesso il sensore funzioni chiamando il *#*#64663#*#* (apparirà un menu segreto dove potremo fare la diagnostica del telefono) oppure facendo una telefonata ✌